Guerri, la vita oltre Van Gogh
Intervista con l’autore di Follia?, dalla Mondadori al futurismo
di Maurizio Zuccari | 16 gennaio 2010
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di Maurizio Zuccari | 16 gennaio 2010
Interviste / Parla Giordano Bruno Guerri
«Io, Storico eclettico»
Ha studiato gerarchi e sante, terroristi e artisti, diretto giornali tra cui la mitica “Storia Illustrata”, insegnato e litigato con colleghi. L’accademia non lo ama ma il pubblico sì. E adesso, alla guida del Vittoriale degli Italiani di D’Annunzio, è pronto per una nuova sfida… Eretico – fin dal nome - e contro corrente, l’italo-etrusco Guerri si racconta.
di Gabriele Testi
Dal documentario sull’alluvione in Versilia alle riprese di scontri, terremoti e battaglie nei Paesi più a rischio
“Il Tirreno”
Ha iniziato a filmare a 8 anni: film di fantascienza, thriller, di spionaggio o dell’orrore, girati con povertà di mezzi ma ricchezza d’inventiva, quasi sempre nella sua Seravezza. Francesco Speroni, classe 1969, può ben dire di essere nato con la cinepresa in mano.
CENTO ANNI DI FUTURISMO CON GIORDANO BRUNO GUERRI, GIORNALISTA E SCRITTORE, NELLA RESIDENZA DI GABRIELE D’ANNUNZIO – GARDONE RIVIERA
Intervista di Stefano Lorenzetto su First, allegato a Panorama, ultimo numero di marzo
«Oltre ai lineamenti etruschi gli sono rimaste le mani da cavatore di ciocco». Ciocco inteso come ceppo da ardere? Cioè i suoi antenati erano boscaioli?
Da bambino pensavo che il mio cognome venisse da una stirpe guerriera. Da storico ho fatto qualche ricerca e ho saputo che i miei avi erano – da chi sa quanto – contadini dei conti Forteguerri, senesi. Non ci sono rimasto male. Una volta un medico mi disse che ho accumulato la salute di venti generazioni di contadini. I quali, d’inverno, per guadagnare qualcosa, “cavavano il ciocco”: quello da ardere e quello buono, che serviva per le pipe. I miei genitori furono la prima generazione inurbata, con il gran salto in fabbrica.
Gianrico Carofiglio (16.900 battute) di Giordano Bruno Guerri
Ante Scriptum. Mezzora dopo la fine di questa intervista, Gianrico Carofiglio ha ricevuto una telefonata di Walter Veltroni. Che gli ha proposto la candidatura alla Camera, in Puglia, “terzo della lista dopo una donna e D’Alema”. Elezione sicura, dunque. Quando me l’ha detto, al telefono, era sorpreso e contento. Sulla sorpresa non ci posso giurare, sulla contentezza s. E comunque, lascio l’intervista cos com’era: quella di un nonancoracandidato che per manifesta idee chiare sui problemi della giustizia e su cosa potrebbe fare la politica per migliorarla. Ma, visto che partiamo dalla fine, ecco la conclusione della telefonata.
Intervista a Daniele Scalise (12.000 battute) di Giordano Bruno Guerri
A fare il padrone in casa d’altri ci si sente come un cane in chiesa, dicono in Toscana. Epper Daniele Scalise non pu mica autointervistarsi, in questa sua rubrica sui giornalisti che scrivono libri. Tocca a me, e volentieri.
Intervista a Giordano Bruno Guerri / Laici esclusi perch ragionano e creano problemi
Giordano Bruno Guerri, storico e giornalista reduce dallutlima fatica editoriale, DAnnunzio, lamante guerriero edito da Monadadori, lancia un impietoso giudizio sulle trasformazioni politiche in atto. A partire dalla legge elettorale che permette ai vertici politici di scehliere i candidati soltanto in base alla fedelt e alla loro rinuncia a qualsivoglia esercizio della critica e della dialettica parlamentare. Lontano dai toni recriminatori per unassenza dalle liste, Guerri avanza un ragionamento pacato anche sulla funzione degli intellettuali, che proprio di fronte alla estromissione del laici dal Pdl, hanno il dovere di scavalcare le barriere destra-sinistra e attribuire i meriti in base alle idee e non alle convenienze.