Tommaso Campanella
“Io nacqui a debellar tre mali estremi; / tirannide, sofismi, ipocrisia [...] / Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno, / ingiustizia, lussuria, accidia, segno, / tutti a que’ tre gran mali sottostanno / che nel cieco amor proprio, figlio degno / d’ignoranza, radice e fomento hanno.” Non c’è miglior presentazione, per Tommaso Campanella, di questi suoi versi tratti da Delle radici de’ gran mali del mondo.