Lo spaccone, oggi
Ricordando Paul Newman e il magnifico film Lo spaccone, viene da chiedersi: chi rappresenta meglio, oggi, la figura dello spaccone?
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Ricordando Paul Newman e il magnifico film Lo spaccone, viene da chiedersi: chi rappresenta meglio, oggi, la figura dello spaccone?
Il dibattito sulla “femminilizzazione della società” deve essere affrontato su due piani, uno storico-sociale e uno psicologico-individuale. Per quanto riguarda il primo aspetto, è da poco più di un secolo che le donne hanno avanzato la sacrosanta richiesta di contare quanto i maschi nella vita pubblica. Fu un trauma, ma nessuno oggi nega la legittimità di richieste come il diritto di voto, di studio, di accesso alle professioni. Tant’è vero che consideriamo arretrate – arcaiche, se non barbare – le società dove la donna viene tenuta ancora in stato di subordinazione.
Il ministro per i Beni e le Attivit� culturali, Sandro Bondi, ha designato Giordano Bruno Guerri alla presidenza della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani di Gardone sul Garda, trasmettendo il decreto alle Commissioni Cultura di Camera e Senato per i rispettivi pareri. Il ministro, nel ringraziare la professoressa Annamaria Andreoli per la passione, la competenza, il rigore scientifico e la professionalit� con cui ha adempiuto finora al suo incarico, augura ogni successo al professor Guerri nel compito di custodire e valorizzare la memoria di Gabriele d�Annunzio.
Egregio Direttore,
studiosi e lettori di professione, anche eccellenti, hanno nuociuto a d’Annunzio e continuano a nuocere visto che «Il Giornale» del 13 settembre scorso ripropone acriticamente opinioni vecchie di oltre trent’anni, alle quali ieri ha già ribattuto a dovere Giordano Bruno Guerri. Mi riferisco al discutibile punto di vista di Piero Chiara, che risale al 1976, sulle lettere del poeta a Barbara Leoni.
La biografia di Gabriele d’Annunzio pubblicata da Piero Chiara nel 1978 ebbe molto successo e pochissima utilità per gli studi dannunziani. Nella mia recente biografia del Vate – per fare un esempio - Chiara viene citato due volte, una per la splendida descrizione della Roma di fine Ottocento, un’altra per la curiosa definizione dell’attività sessuale di d’Annunzio, detta “istituzionale”.
L’uomo primitivo si rese piacevole il lavoro trattandolo come sostituto ed equivalente delle attività sessuali.
Tre saggi sulla teoria della sessualità
Avevo neppure otto anni, ora lo so. Mio padre, credendo che non ascoltassi (ma io ero a orecchie tese) discuteva con i suoi amici. “Quando verrà il momento ce lo porto io, ce lo porto”, diceva accennando a me. Ero curiosissimo di sapere dove mi avrebbe portato, perché di certo si trattava di una faccenda grave, tanto era animata la discussione. Ho capito molti anni dopo dove mio padre prometteva di portarmi, un giorno, in quel settembre del 1958.
Noi crediamo alla possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e dichiariamo senza sorridere che nella carne dell’uomo dormono delle ali.
Taccuini, 1915