C’era una volta il caffè letterario
“Caffè letterario” è una di quelle espressioni scomparse che indicano un’epoca e – soprattutto – l’età di chi le usa: come “marziani” e “giradischi”, ormai riservate agli ultracinquantenni e accolte dai più giovani alla stregua dell’italiano medievale. La si usa ancora, vezzosamente, in certe manifestazioni che spesso di culturale hanno solo l’etichetta, premi, sfizi di assessori, improbabili incontri con autori interessati a vendere qualche copia del loro volume, firmarle (in genere “con simpatia”) e ripartire.