“Povera santa, povero assassino”
di Gianfranco Franchi
SANTA POLITICA
“I falsi di un processo canonico e i veri motivi che convinsero la Chiesa a inventare una santità”, recitava la quarta di copertina della prima edizione di questo libro. Meglio: “L’idea della beatificazione nacque a una frangia della reazione ultracattolica per ‘porre un argine all’immoralità dilagante’, ma fu solo nel 1935, in pieno clima concordatario, che ebbero inizio i processi canonici”, e questo si leggeva nella bandella. Perché accadeva tutto questo? Perché serviva una santa locale nelle Paludi Pontine, dove si litigava sui santi per campanilismo religioso: ecco che una martire della miseria e dell’ignoranza, proprio come il suo assassino, veniva propagandata come martire della purezza (p. 71).