“F.T.M. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario”
di Gianfranco Franchi
“Il Futurismo ha insegnato che può essere bello l’atto più insignificante, l’istinto più elementare e più povero di sovrastrutture intellettuali. L’eternità è una fisima di poeti troppo seri e pretenziosi: si goda l’effimero, annunciò Marinetti, intuendo per primo che l’oggetto quotidiano, l’immagine pubblicitaria, il prodotto commerciale finiranno nei musei. La Pop Art, Andy Warhol, le esplorazioni musicali di John Cage, gli happening hanno molti debiti verso di lui” (GUERRI, “Filippo Tommaso Marinetti”, pp. 82-83)
Inserito da Giordano Bruno Guerri |
Commenti (1)